SOLITUDINE E NEO GENITORIALITÀ

Agosto 18, 2020
Categoria: MATERNITA

Quello che le mamme non dicono

 

Sono io sbagliata? Non sono una buona madre se provo certe emozioni? Mi sento sola, incompresa e affaticata, è normale?

Queste e molte altre domande piombano nella mente di tante neo-mamme. Difficilmente riescono a esternare il loro stato d’animo e le loro sensazioni fisiche ed emotive diventano segrete e inconfessabili. Spesso si resta in silenzio per il timore di sentirsi giudicate e inadeguate.

 

Che succede al rientro a casa dall’ospedale?

Spesso ci si aspetta di sentirsi felici e appagate, invece non è cosi. Allora salgono i sensi di colpa e la frustrazione. I dubbi iniziano presto a diventare ingestibili.

Al rientro ti attendono nuove abitudini tutte da scoprire spesso distanti dalla realtà. Per non parlare del pianto del neonato a volte indecifrabile e inconsolabile, dei cambi d’umore repentini e delle visite di parenti ed amici che a volte non si rendono conto della delicatezza del momento. Diciamolo pure, l’accortezza e la dedizione riposte sulla madre durante l’arco della gravidanza, improvvisamente vengono meno. Il piccolo assorbe tutta l’attenzione, la madre ora è madre: deve riprendersi in fretta dal parto, essere felice che tutto sia andato bene e fornire le cure che giustamente il bambino merita.

 

Quando possiamo venirvi a trovare?

Ecco la fatidica domanda che tante mamme temono.

Vorresti tanto rispondere:

“Non ora, non è il momento per avere gente fra i piedi”

“Sono distrutta e ho solo bisogno di riposo”

“Vorrei un pasto pronto e farmi una doccia in santa pace”

Ma queste risposte non sono ammesse, quasi non fosse legittimo occuparti dei tuoi bisogni.

Così, senza nemmeno pensarci troppo si fissa l’ennesima visita, sperando che il piccolo sia collaborativo e non inizi a piangere nei momenti meno opportuni. Speri di evitare domande scomode, stressanti o commenti indesiderati. Ti piacerebbe aprire la porta con il sorriso, essere carina e già in forma, avere sfornato qualche dolcetto, la casa pulita e addobbata, pronta a festeggiare insieme alle persone care il lieto evento. Non è così purtroppo, ti senti triste e stanca. Il tuo umore è ballerino e ti vergogni alla sola idea di poter condividere il tuo stato d’animo. Tutto questo l’hai voluto tu, sembra colpevolizzarti la tua testa…

 

Cosa sta succedendo?

Le aspettative e la realtà non coincidono affatto. Lentamente si inizia a accusare la pesantezza dei pensieri negativi che si accumulano e ingrandiscono.

È fondamentale tenere a mente che il momento magico in cui nasce un bambino non è il momento in cui si diventa genitori. Ci vuole tempo. Diventare e sentire di essere genitori è un processo lento, che muta nel corso dei primi giorni, dei mesi e degli anni. Questo implica che dobbiamo essere molto più indulgenti con i nostri vissuti e i nostri bisogni.

 

Quindi, cara mamma, si! È tutto normale!

È infatti insita nell’esperienza della maternità sentire ambivalenza. Da una parte tutto ciò che si è avuto, dall’altra quello che si è perso: tempo e spazio per sé, relazioni, possibilità. Da una parte vi è l’Amore che inizia a crescere, dall’altra la fatica, la stanchezza e la paura di non farcela.

 

Viviamo in una società che non è d’aiuto ai neo-genitori, specialmente alle mamme che improvvisamente si trovano a gestire qualcosa che non avevano calcolato. Emozioni e stati che non avevano affatto contemplato di provare! I padri spesso dopo cinque giorni di congedo parentale ritornano al lavoro e non riescono più di tanto ad essere un sostegno concreto. Nella maggior parte dei casi ci si ritrova a casa sole con un piccolo che non si conosce, che vorrebbe stare in braccio tutto il giorno, che non dà tregua nemmeno per fare pipì. E se dorme, chi si azzarda a cambiare posizione che poi si sveglia? Non sarà difficile arrivare al pomeriggio ancora in pigiama, avere smangiucchiato qualcosa in piedi e avere la sensazione che il neonato ti stia sempre addosso.

Se poi l’allattamento non dovesse essere partito bene, se poi il neonato non dorme nella culla, se poi vuole sempre stare attaccato al seno, se poi piange, se poi ci si mettono le persone vicine a dire cosa è giusto e cosa no, i dubbi si moltiplicano

 … “Avrò sbagliato io qualcosa?”Non sono una buona madre se succede così” Etc., etc.

No mamma, non hai sbagliato proprio nulla!

Tutti questi pensieri, sensazioni, questi cambiamenti ormonali, fisici ed emotivi che scombussolano e entrano prepotenti nel quotidiano sono assolutamente normali, peccato che nessuno li spieghi e che nessuno li condivida!

 

Succede solo i primi tempi?

Purtroppo no. Anche se con il tempo hai acquisito confidenza e sicurezza nel ménage quotidiano ci si sente comunque sole e svogliate. Le giornate trascorrono tra poppate, spese veloci -sempre che si riesca a uscire- vestiti da smacchiare e pasti da preparare, (qualcosa in tavola la sera dovrò pur metterlo!). E così, improvvisamente, ci si rende conto di quanto sia cambiata la vita!

Le amiche -a meno che non hai la fortuna di aver condiviso con qualcuna il periodo della gravidanza- hanno ritmi ben diversi. Lavorano durante il giorno e sono disponibili quando tu non vedi l’ora di fiondarti nel letto. Anche se volessi uscire ti sembra impossibile organizzarti. Sentirle telefonicamente sembra essere già un traguardo.

Cosa fare allora?

1)  Inizia a parlarne

So bene quanto sia difficile tirare fuori le proprie emozioni, ma ti assicuro, cara mamma, che questo disagio accompagna molte donne.

Inizia a parlarne con le amiche mamme o quelle appena conosciute al corso pre- parto, con il tuo compagno che fa parte di questa nuova esperienza e magari non riesce a capire cosa ti stia accadendo. Comincia con l’esternare le tue difficoltà, quali i momenti della giornata più duri, quali le preoccupazioni. Ben presto ti renderai conto di essere in ottima compagnia e sorprendentemente ti sentirai meno sola e leggera! Apriti e condividi, ti farà molto bene!

Se poi senti che il disagio è troppo forte o non vuoi aprirti con le persone vicine rivolgiti al consultorio. Vi sono figure professionali che si occupano del post parto e psicoterapeuti specializzati. Ricorda che è il loro lavoro e possono aiutarti concretamente a superare una difficoltà momentanea che sembra insormontabile.

 

2) Chiedi aiuto

Inizia a esternare cosa ti sarebbe utile e delega quello che puoi. A tua mamma, alla suocera, ai vicini di casa o qualunque persona ti offra aiuto. “Si, grazie. Ci sarebbe da fare una lavatrice, la spesa e da cambiare le lenzuola… se poi mi tieni il bimbo riesco anche a fare una …”

Altroché regali o nuovi completini, hai bisogno di vicinanza e comprensione, di tempo e spazio per accogliere questa nuova esperienza così forte e strabiliante, così sconvolgente per quanto anche ricca di momenti magnifici e indimenticabili.

 

3) Trova del tempo per te

Bastano 30 minuti al giorno per iniziare!

Vai a fare una passeggiata quando il tuo compagno rientra dal lavoro o quando qualcuno viene a farti visita, rinchiuditi in una stanza e specifica che non vuoi essere disturbata. È il tuo tempo! Puoi praticare yoga o meditare, rilassarti e farti una doccia un po’ più lunga. Fissa un appuntamento per un massaggio o dal parrucchiere. Scegli qualcosa che ti faccia sentire bene, che ti manca, fissa la tua mezz’ora quotidiana e vedrai che ne gioverai!

 

4)Incontra le persone che senti vicine

Che siano neo mamme ancora poco familiari o persone con le quali ti senti libera di esprimerti per come sei. Incontrale! Chiacchierare di cose futili o del periodo intenso che stai attraversando, poco importa. Hai bisogno di staccare la spina e di rompere la routine!

 

5) Fai spazio alla creatività

Ti piace ballare? Fare yoga? Scrivere? Dipingere? Non è detto che non si possa fare con il cucciolo. Se lo metti in fascia o nel marsupio molte attività sono compatibili con la nuova routine da mamma.

Fortunatamente, soprattutto nelle grandi città, ora stanno sorgendo anche spazi appositamente dedicati alle mamme che offrono la possibilità di frequentare corsi di massaggio infantile, danza, yoga post pasto e molto altro. Sarà inoltre una buona occasione per conoscere nuove persone che in questo momento della vita hanno molto in comune con te! Scrivimi se hai bisogno!

 

AUTORE: Dott.ssa Chiara Maisano –mamma, psicologa e psicoterapeuta

 

Dott.ssa Chiara Maisano

Lavoro come libera professionista occupandomi prevalentemente di disturbi d’ansia e dell’umore, nonché di problematiche di natura relazionale, affettiva ed emotiva. Da diversi anni collaboro con istituti superiori fiorentini svolgendo attività di sostegno agli studenti e conducendo interventi nelle classi e di supporto alla genitorialità. Da quando sono diventata mamma mi sono appassionata alla psicologia perinatale, approfondendo temi che riguardano soprattutto la maternità e le difficoltà che inevitabilmente ogni genitore si trova ad affrontare. Conduco gruppi di training autogeno che, tra i tanti benefici facilita la presa di consapevolezza e il rilassamento, migliorando le prestazioni personali e la gestione dello stress.

Altri post che potrebbero interessarti

LEGGERE AI BAMBINI È IMPORTANTE.

LEGGERE AI BAMBINI È IMPORTANTE.

Un milione di volte più di quello che si pensa leggere ai bambini è importante. Una ricerca inglese ha dimostrato che i bambini piccoli ai cui vengono letti libri conosceranno un milione di parole in più, quando andranno alla scuola primaria, rispetto ai compagni a...

GENITORI AI TEMPI DEL COVID

GENITORI AI TEMPI DEL COVID

“Mamma possiamo prendere l’aereo e andare in un posto nuovo come abbiamo fatto quella volta? Possiamo tornare a vedere i delfini? Possiamo andare in un parco giochi grade come quelle della televisione? Per il mio compleanno, possiamo fare una festa grande e invitare...

Form contatto Dott.ssa Chiara Maisano

Privacy:

Commenti

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scriviti alla nostra newsletter per non perdere nessun articolo! Ho letto le informativa privacy e cookie

Ricerche Frequenti

Iscrizione Newsletter

Iscrizione Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere in tempo reale le ultime novità.

Privacy

Grazie! Iscrizione avvenuta.

Pin It on Pinterest

Share This