ADOLESCENZA: QUANTE TRASFORMAZIONI!

ADOLESCENZA
Giugno 7, 2021
Categoria: ADOLESCENZA

Nel tortuoso cammino verso l’età adulta i cambiamenti da affrontare sono molti, non solo fisici ma anche emotivi e sociali.

ADOLESCENZACome psicologa scolastica mi è possibile ascoltare le storie di adolescenti in preda a numerosi conflitti, spesso arrivano i loro racconti dirompenti fatti di emozioni che mi ricordano un fiume in piena, altre volte invece i loro silenzi nascondono pesi e sofferenze che possono apparire insignificanti ma a cui è fondamentale dar valore. Quando esco dallo sportello di ascolto provo spesso a ricordarmi i miei vissuti adolescenziali e non poche volte rievoco l’enorme senso di sconvolgimento e confusione provato…mi viene in mente l’immagine di un vortice, proprio come essere dentro ad una lavatrice durante una centrifuga!

Può capitare agli adulti di aspettarsi dai propri figli che si comportino in modo maturo, proprio come farebbero loro! Spesso ci troviamo di fronti ragazzi e ragazze a cui fisicamente diamo anche 6 o 7 anni di più, ma in realtà è importante comprendere che il loro cervello è in totale sconvolgimento e ancora è in corso il suo sviluppo!

Tutti i cambiamenti da affrontare possono spaventare è vero, ma ricordate che l’adolescenza è in realtà un passaggio di vita indimenticabile, quindi da amare e apprezzare nelle sue mille sfumature.

CAMBIAMENTI CEREBRALI

Tutti siamo a conoscenza dei grandi sbalzi ormonali a cui sono sottoposti gli adolescenti fin dalla prima pubertà, tuttavia dalle ricerche sembra che questi abbiano un minore impatto sulle emozioni più forti rispetto allo sviluppo cerebrale.

 

Immaginatevi il cervello di vostro figlio ancora come fragile. Aree diverse si sviluppano in momenti diversi e in questo periodo maturano principalmente i circuiti coinvolti nelle relazioni sociali, nell’elaborazione delle emozioni e nell’assunzione di rischi.

Perché l’adolescente va incontro a molti pericoli? È semplice, non vi è ancora un sufficiente autocontrollo, dovuto alla difficoltà nel monitorare le emozioni, le azioni impulsive e il comportamento disinvolto.

Vi sarà sicuramente capitato di vedere gli sbalzi emotivi o le reazioni impulsive degli adolescenti. Ciò avviene perché la corteccia prefrontale, che viene coinvolta nel ragionamento, nel processo decisionale, nel pensiero razionale e nel controllo delle emozioni e degli impulsi, sta ancora maturando a venti anni!

Crescendo pian piano i circuiti tra la corteccia prefrontale e il sistema limbico diventano più efficienti, e tale sviluppo permetterà un maggior controllo delle emozioni e degli impulsi forti, ma anche di pensare razionalmente e di prendere buone decisioni.

Per questi motivi lo sviluppo cerebrale renderà i ragazzi più capaci di gestire i propri vissuti e di riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni. Infatti più gli adolescenti faranno pratica nel gestire i loro sentimenti, diventandone maggiormente consapevoli, più saranno capaci di riflettere e anche di fare un passo indietro pensando prima di rispondere agli eventi.

COSTRUIRSI UN’IDENTITA’

Diventa importante il senso di identità che i ragazzi iniziano a crearsi, magari attraversando varie rivoluzioni, che li faranno anche cambiare radicalmente. Inizieranno a pesare le loro credenze, mettendole spesso in discussione e, a soppesare i loro valori. Erickson parla di questo stadio di evoluzione della persona in termini di identità, come una fase in cui appunto la persona stessa cerca di definirsi, di definire il proprio sé come unico, ed è proprio da qui che emerge la crisi adolescenziale.

Questi passaggi risultano fondamentali affinché si sperimentino, si sconvolgano e scoprano pian piano veramente, chi vogliono essere, cosa sentono e di cosa hanno bisogno. Gran parte dei giovani a 18 anni circa ha un forte senso della propria personalità.

 

Tuttavia è importante che si scontrino anche con il fallimento e la delusione per mettersi alla prova e non sottrarsi alle esperienze che inevitabilmente la vita pone di fronte a ciascuno di noi. Ciò sarà fondamentale poiché permetterà di scoprire i propri limiti, le proprie passioni e i propri valori.

Tutti questi cambiamenti quindi sono accompagnati da grandi conflitti e difficoltà che derivano spesso dalla rottura dell’immagine genitoriale ma anche dalla società che richiede ai giovani di restare all’interno di determinati standard di bellezza, di denaro, di successo e di follower, e se non si rientra in questi standard si viene esclusi!

 

QUINDI COME PUO’ UN ADULTO APPROCCIARSI AGLI ADOLESCENTI? COSA È IMPORTANTE RICORDARE DURANTE QUESTI ANNI DI RIVOLUZIONI E CAMBIAMENTI?

È importante sapere che come un bambino ha vissuto la propria infanzia e la propria pubertà lo condizionerà nell’approcciarsi al mondo. Le esperienze e le relazioni vissute avranno creato una base su cui andrà a strutturarsi lo sviluppo futuro dell’adolescente. E non pensate che lo sviluppo avvenga solo a scuola o in contesti educativi. I ragazzi crescono, apprendono e cambiano ovunque: con la famiglia, a scuola, con gli amici, facendo sport o semplicemente anche solo parlando con un adulto.

I genitori o gli adulti possono aiutare gli adolescenti cercando con loro strategie per accogliere ed elaborare pensieri e sentimenti. Potrebbe esser utile suggerire alcuni modi sani per gestire ansia e stress come ad esempio meditare, fare esercizio fisico, ascoltare o suonare musica.

Ma ricordate soprattutto che il ruolo dei genitori, forse può cambiare in questa fase ma, resta pur sempre fondamentale, poiché i ragazzi hanno ancora molto bisogno di una guida che dia loro consigli proprio in questa fase di sperimentazione.

Sarà necessario che gli adulti quindi comprendano bene i cambiamenti a cui i ragazzi stanno andando incontro per poter fornire relazioni positive che fungano da sostegno per un sano sviluppo emotivo.

 

AUTORE: Dott.ssa Martina Giani

 

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